
Ti è capitato di pensare che agire per il tuo bene sia un atto di egoismo verso gli altri?
Conosci i tuoi diritti assertivi?
Essi nascono allo scopo di garantire la propria dignità, la propria felicità e soddisfazione, di raggiungere i propri scopi e progetti senza violare i diritti degli altri.
Nascono dal rispetto di se stessi, delle proprie esigenze, sentimenti e convinzioni.
Ma cosa significa essere persone assertive?
Essere persone assertive, cioè in grado di esporre le proprie idee senza mai svalutare quelle altrui, con sicurezza ed educazione. “Asserire”, cioè affermare in modo efficace le proprie idee o opinioni.
Essere assertivi significa collocarsi a metà strada su di un continuum che va dall’ aggressività alla passività, cioè sapersi comportare in modo efficace, raggiungendo i propri obiettivi in ambito relazionale comunicando con sincerità, senza sottomissione né prevaricazione.
Iniziamo a conoscere i tuoi DIRITTI ASSERTIVI:
1. Ho il diritto ad avere bisogni e desideri, importanti quanto quelli degli altri

Le persone che soffocano i propri bisogni e che non provano nemmeno ad esprimere ciò che desiderano in genere sono le più frustrate e arrabbiate. Vale la pena sempre esprimerli, tenendo conto della situazione, e del fatto che, talvolta, dovremmo rimandare la loro soddisfazione (rimandare ma non rinunciare!).
2 Essere indipendente dall’approvazione degli altri
Se non sei disposto a rischiare di non piacere a qualcuno e a gestire anche momenti in cui le persone possono essere a disagio, farai fatica a far valere i tuoi diritti. Se ti adatti agli altri ogni volta che diventano più freddi con te, gli stai dando un’enorme POTERE nel manipolarti.
Potrebbero entrare in gioco alcune Credenze irrazionali infantili del tipo:
- “Devi piacere agli altri”
- “Evita i conflitti”
- ” Non farti nemici”
- “Devi essere benvoluto dagli altri, altrimenti possono impedirti di fare ciò che vuoi”
- Hai bisogno dell’affetto degli altri per sopravvivere”
“Ci credi ancora in alcune di queste frasi?”
Il tuo comportamento non deve piacere agli altri ma a TE. Le tue azioni devono rispecchiare i tuoi valori e i tuoi desideri, non rendere contenti gli altri. Molte persone, infatti, fanno fatica a dire di no. Molti riescono a farlo solo grazie a scuse elaborate.
Quindi il tuo diritto assertivo è:
Ho il diritto di non soddisfare sempre le aspettative altrui. Si può sbagliare talvolta, riflettere sul proprio comportamento e chiedere scusa, se nel caso, anche involontariamente, abbiamo ferito un’altra persona. Ma ci sono delle scelte personali che vanno fatte per la propria crescita e riguardano solo noi.
3 Essere trattato con rispetto e dignità
Ho diritto ad essere trattato SEMPRE con rispetto e dignità. Questo diritto DEVE essere fatto rispettare quando il nostro interlocutore offende, prevarica, o “si mette su un piedistallo” rivolgendosi a noi con un atteggiamento di superiorità.
I diritti assertivi servono da mappa per rendere consapevoli le persone di quei diritti che:
- ognuno di noi dovrebbe riconoscere a se stesso e difendere con convinzione;
- dovrebbe riconoscere anche agli altri.
Questo con il fine di:
- esprimersi in maniera chiara e diretta, senza scuse e giri di parole
- resistere alle manipolazioni e all’aggressività altrui
- non prevaricare gli altri sapendo quando siamo noi a violare i loro diritti (M.J. Smith)
Ti è mai capitato in una conversazione di dimenticarti questo Diritto di rispetto e e aver subito prevaricazione o svalutazione?
In che contesti ti è successo più spesso?
4 Esprimere i miei sentimenti e le mie opinioni

Ciascuno di noi ha il diritto di esprimere se stesso; il proprio punto di vista rispetto ad una situazione e i sentimenti che ne scaturiscono sono DI VALORE quanto quelli degli altri.
Se si nascondono le proprie opinioni ed emozioni, gli altri non avranno la possibilità di conoscerci o di capirci. In tal modo ci verrà negato il valore e la bellezza della relazione autentica.
Soprattutto se hai uno stile remissivo e vuoi diventare assertivo, devi essere consapevole che non hai meno diritti degli altri. Può non essere colpa tua se gli altri li calpestano, ma è tua responsabilità farli rispettare.
5 Rifiutare delle richieste senza sentirmi in colpa o egoista
Ti è mai capitato di voler dire NO a una richiesta dell’altro ma d’istinto rispondere SI? Per poi ritrovarti a perdere tempo in azioni che non condividi o ti creano nervosismo?
Ricorda che è un tuo diritto rifiutare richieste che ti sembrano inopportune o che non riesci a soddisfare.
Questo diritto è molto importante per quelle persone che non riescono a mettere dei paletti nei rapporti con gli altri e si caricano di molte richieste altrui fino a compromettere la propria qualità di vita.
6 Fissare le mie priorità e prendere le mie decisioni
Tenendo presenti i propri obiettivi ed interessi, l’assertività è la manifestazione più immediata e diretta di emozioni, sentimenti, esigenze e convinzioni personali, ma bilanciando, a seconda delle circostanze, l’aggressività e la passività, in modo da ottenere il miglior vantaggio o il minor svantaggio per se stessi, sia nel breve che nel lungo termine.
Hai il diritto di scegliere le tue priorità e obiettivi e concentrare primariamente l’energia per realizzarli ! Solo così potrai poi trovare piacere e spontaneità nell’aiutare gli altri ed essere disponibile quando avranno bisogno di te. Se invece, accumuli frustrazione e ti metti al secondo posto pur di assecondare i desideri di chi ti sta vicino ti sentirei piano piano sempre con meno energia, con poca stima verso di te e arrabbiata verso i tuoi cari perché non “apprezzano” i tuoi sforzi.
Amare se stessi amplifica l’energia verso gli altri, non la toglie!
7 Scegliere se farmi carico dei problemi altrui
Ti capita di mettere i problemi degli altri prima dei tuoi?
Molte persone si prendono la responsabilità di risolvere i problemi altrui. In realtà ognuno è responsabile SOLO del proprio benessere e della propria condizione. La compassione per i problemi degli altri, può portarti a fartene carico. In questo modo però non permetti neanche agli altri di imparare a gestire i loro problemi. La loro condizione di “vittima” in alcune dinamiche di relazione può divenire manipolatoria e può condurre a sentirti responsabile del bene dell’altro al punto di sostituirti a lui e risolvere al suo posto i problemi. In questo modo però rinforzi il “gioco” della vittima perché non lo responsabilizzi. Il tuo vantaggio è di sentirti buono e ” salvatore” dell’altro ma a che prezzo per la tua salute e per la tua energia?
La credenza irrazionale infantile che potrebbe esserci dietro è: “‘sii altruista, prenditi cura degli altri, se nascono problemi con gli altri è tua responsabilità risolverli e non degli altri’.”
Lavorare in psicoterapia su queste credenze può dare una svolta alla tua vita poiché modifica completamente l’approccio alle cose e alle relazioni. Ognuno di noi è cresciuto in un sistema familiare con delle “credenze” più o meno evidenti e più o meno funzionali al proprio benessere. Portarle a consapevolezza può far diventare SCELTA qualcosa che prima era LIMITE.
di farmi carico dei problemi altrui
8 Sbagliare assumendosene la responsabilità

Non c’è niente di più umano degli errori. La differenza è fatta dall’assumersi le responsabilità delle conseguenze!
Può succedere di sbagliare senza che ciò sia segno di colpa o di cattiva volontà: se l’errore non è stato intenzionale, non si può parlare di colpa.
Prima di tutto devi ACCETTARE dentro di te la possibilità che tu possa sbagliare, che tu non possa essere sempre perfetto. Se ti darai l’occasione di sbagliare e sarai accogliente con te stesso anche quando commetterai degli errori allora ti aprirai ad un sacco di possibilità!
Premetto che la cultura in cui siamo immersi è molto spaventata dagli errori e a sua volta condiziona le persone a temerli.
Il messaggio che proviene dalla società è:
“gli errori sono un comportamento sbagliato e, come tale devono essere espiati tramite il comportamento giusto”.
Senza accorgerci siamo cresciuti con delle credenze infantili:
- È sbagliato fare errori
- Se sbagli devi sentirti in colpa
- Non puoi sbagliare
- Gli altri devono controllarti per non farti sbagliare
In psicoterapia di coppia queste credenze emergono con evidenza, ad esempio: quando il partner tenta di controllare il comportamento dell’altro facendo leva sugli errori.
Invece di dire in maniera assertiva qual è il comportamento che lo infastidisce, fà notare gli errori facendo sentire in colpa chi li ha commessi.
Il problema in questo caso viene dalle manipolazione dell’ altro che fà leva sui tuoi errori e non dal fatto che tu sbagli! Tu hai tutto il diritto di sbagliare e di apprendere dall’esperienza che ne fai. Hai i tuoi tempi e i tuoi modi e prima di tutto devi essere tu a concederteli e riconoscerteli. Solo così potrai arginare l’altro quando cercherà di influenzati o farti cambiare rotta!
9 Diritto a cambiare idea

Hai il diritto di cambiare idea e opinione, di cambiare il tuo modo di pensare o le tue scelte.
Questo riguarda anche la relazione con gli altri: devi accettare l’idea che le persone cambiano idea e che la scelta migliore in una situazione può non esserlo in un’altra.
Se cambi idea, però, gli altri potrebbero opporti resistenza cercando di fare leva su ciò che avevi detto e sul dover essere coerenti.
Le credenze infantili dietro a questi meccanismi potrebbero essere:
- Se cambi idea sei incoerente
- Se cambi idea sei irresponsabile
- Se cambi idea se incapace di prendere decisioni da solo
- Se cambi idea sei un insicuro
- È sbagliato cambiare idea bisogna mantenere gli impegni presi
- Se cambi idea devi giustificarti
Ricorda che cambiare la propria opinione è segno di progresso poiché ogni cambiamento può essere associabile alla crescita ed allo sviluppo personale.
10 Diritto a dire “non so”
Hai il diritto di scegliere ciò che vuoi fare e di esprimere un giudizio senza conoscere nei dettagli ogni aspetto della situazione. Non sei nemmeno tenuto ad avere la risposta pronta. Puoi dire ‘non lo so’ a chi ti chiede quali saranno le conseguenze di ciò che vuoi fare.
Se devi valutare ogni possibilità e ti senti in dovere di fermarti a discutere di ogni dettaglio, farai poco. Questo può essere utilizzato dall’altro come “freno” per bloccarti!
La credenza irrazionale infantile potrebbe essere: ‘devi avere risposte a ogni domanda sulle conseguenze delle tue azioni, perché se non c’è l’hai non sai che problemi potresti causare e quindi sei un irresponsabile.